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Labro

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Da Nord
Autostrada A1 Firenze-Roma, uscire al casello di Orte, proseguire lungo la superstrada Orte-Terni e successivamente in direzione Rieti lungo la SS 675 o lungo la SS79.
Autostrada A1 Firenze-Roma, uscire subito dopo la barriera di Roma-Nord a Fiano Romano e proseguire sulla SS4 Salaria in direzione Rieti
Da Sud
Autostrada A1 Napoli-Roma, prendere all'altezza di San Cesareo la deviazione per la bretella di ricongiungimento all'autostrada A1 Firenze-Roma in direzione Roma; uscire al casello di Fiano Romano e proseguire sulla SS4 Salaria in direzione Rieti.
da Terni:
dalla Statale Terzana al km.14 c'è il bivio per Leonessa.Proseguendo per altri 4 km.si scopre il paese di Labro.

Paese è giunto fino ai nostri giorni praticamente immutato: una sorta di museo vivente della storia medioevale, ricco di testimonianze e di scorci suggestivi.
Labro è infatti un borgo medievale ove particolarmente interessanti sono gli elementi architettonici e decorativi che abbelliscono gli esterni di molte abitazioni del paese: sulla via Garibaldi si aprono splendide finestre cinquecentesche, architravi decorati ed un portale a sesto acuto della fine del Trecento, mentre sulla via Vittorio Emanuele si offrono al visitatore una bella finestra guelfa ed una grande porta tardo-rinascimentale con bugnato a rilievo. La sfida che si presenta agli amministratori attuali di Labro è quella di valorizzare turisticamente questo gioiello di conservazione architettonica e paesaggistica tramite la creazione di strutture ricettive, di supporti culturali e di itinerari integrati con il territorio circostante.
Il paese è stato salvato dal degrado e dall'abbandono da un architetto belga, Ivan Mossevele, che nei primi anni Settanta si è trasferito in loco, elaborando un progetto di recupero del borgo medievale.

Da una colonia greca sembra sia sorto questo paese che fu fortemente battagliero,sia per l'indole dei suoi abitanti,sia per le occasioni che le dava la sua posizione strategica al confine tra i domini di Rieti e quelli di Spoleto. Lunghissime furono le lotte scaturite per la costruzione della Rocca sul Monte Caperno,tra i signori di Luco e quelli di Labro, iniziate nel 1200 e che videro coinvolto lo stesso Bonifacio VIII in seguito.
Labro appartenne alla città di Rieti, fu poi feudo della famiglia Nobili e quindi dei Vitelleschi.Sotto lo Stato Pontificio divenne governo indipendente dalla sola Consulta e fu nel 1817 che questo comune entrò a far parte del governatorato di Poggio Bustone.

Il Castello Dei Nobili Vitelleschi sorge sui resti dell'antica rocca,fondata intorno al X sec..
Nel 956 l'imperatore Ottone I assegna ai Dei Nobili il feudo di Labro,diventando così la sede permanente
di questa famiglia che nel 500 si imparenta con quella dei Vitelleschi ;nel 1624,con l'estinzione di questi ultimi,la famiglia adotta il doppio cognome.
Il castello,completamente ricostruito e ampliato tra la metà del XV e l'inizio del XVI sec. inglobando la torre e le mura dell'antica Rocca,viene trasformato in palazzo attraverso restauri successivi.
Tra la fine dell'800 e i primi del 900, l'edificio è fortemente rimaneggiato con l'apertura di finestre e la realizzazione di beccatelli e merlature guelfe.

Chiesa Parrocchiale di S. Maria
Occupa lo spazio della sala d'armi della fortezza feudale ormai scomparsa. Nella prima cappella a sinistra è possibile ammirare una transenna in legno, splendido esempio di alto artigianato rinascimentale, interamente decorata con rosoncini e trifogli; dietro questa transenna si trova un fonte battesimale quattrocentesco ed un notevole affresco di scuola umbra raffigurante l'Annunciazione a Maria risalente al XVI secolo. Da questo edificio si accede, attraverso una scala, alla Cappella del Rosario, struttura a sé stante notevolmente più antica della precedente, con portale realizzato in epoca successiva (1494) e decorato, negli stipiti, con figure di rettili e scorpioni a rilievo.

Le Tre Porte
Edificio che segna l'ingresso al centro abitato, sito nel punto in cui confluiscono le tre strade principali che percorrono l'intero perimetro del paese.

Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile
La Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile è stata istituita il 17 giugno 1985 ed è compresa nel sistema dei Parchi e delle Riserve Naturali.
il lago di Ripasottile è il più esteso tra i due, (371 m. s.l.m.), lungo quasi 2 km. con un perimetro di 6, il lago Lungo invece si estende per più di un km. con una circonferenza di 3, giace sotto la piana di Cantalice e la sua estrema punta meridionale è collegata con un breve canale al piccolo laghetto di Fogliano.
La sua organizzazione si avvale di sentieri escursionistici :pedonali,ciclabili ed equestri ,di sentieri a carattere didattico con stazioni di sosta e punti di osservazione; di zone riservate ai pic-nic; di un museo; di un campeggio; di più parcheggi auto.

La Valle Santa
Da Roma alla Valle Santa Reatina, meno di cento chilometri lungo la più antica delle vie consolari, la Salaria, per un itinerario non usuale, ma capace di destare in chi lo percorre le più ricche suggestioni spirituali.
La visita di rito è quella dei quattro Santuari Francescani: Fonte Colombo, la Foresta, Greccio e Poggio Bustone; Santuari che scandiscono l'anfiteatro della "Conca Reatina", così da formare, come è stato osservato, un ideale segno di croce che costituisce la vera e propria sigla di S. Francesco.

I quattro Santuari rappresentano infatti le tappe fondamentali per un pellegrinaggio che ci conduce sulle orme di S. Francesco, il Santo che più di tutti ha sentito l'esigenza di farsi uomo tra gli uomini, di comprendere ogni manifestazione della natura e di scorgere in definitiva, l'impronta divina di ogni aspetto della realtà. Testimonianza di queste verità sono i romitaggi e i conventi nei quali la traccia della sua presenza sembra essersi impressa nella natura stessa dei luoghi.


Il Terminillo
Il gruppo del Terminillo è il più importante dei quattro in cui si può dividere l'intera catena dei monti Reatini, sia per l'aspetto alpinistico e sciistico che per le caratteristiche di flora e di fauna. Esso è costituito da un complesso di cime separato da profonde valli ed eleganti creste. Ad Est il fiume Velino lo divide con una profonda gola dal Monte Giano, e continuando il suo corso ne delimita tutto il versante Sud, mentre ad Ovest è limitato dalla pianura di Rieti e dal vallone di Lisciano fino alla sella di Cantalice, a Nord infine dalla pianura di Leonessa.
La storia di questa montagna ha inizio nella seconda metà del XIX secolo. Nel 1901 fu iniziata la costruzione del rifugio Umberto I ad opera dello Sci Club Roma che fu completata nel 1903. Nel 1927 nasce lo Sci Club Rieti che agli inizi degli anni 30, realizza in Pian de' Valli, la capanna Trebbiani. Fu Mussolini che dette impulso alla realizzazione della strada e, quindi, alla costruzione del complesso abitativo Pian de' Valli. L' apertura della strada che ancora oggi, si snoda sullo stesso tracciato, riscosse subito un grande successo turistico ed il Terminillo divenne la "Montagna di Roma".
Attualmente il Monte Terminillo è tra le stazioni turistiche invernali ed estive più importanti e meglio attrezzate dell'Italia Centro Meridionale. Tra i 1500 e i 2100 mt. di quota sono dislocati una funivia, 3 seggiovie e 9 skilift che servendo circa 40 km di piste da discesa, di cui tre omologate anche per gare internazionali, consentono un sicuro divertimento sia al principiante che allo sciatore più esperto. Dispone di maestri qualificati che operano in varie scuole di sci. Tra i 1500 e i 1600 mt di altitudine sono disponibili 26 Km. di piste per lo sci di fondo. A 2,5 Km. dal centro di Pian dè Valli ha inizio l'alto piano dei "Cinque Confini", dove diverse piste si diramano tra suggestive faggete e piccole valli, con percorsi di varia lunghezza e difficoltà. Alberghi di diverse categorie, un moderno Palazzo dei Congressi, un Ostello per la Gioventù, il Rifugio del CAI, numerosi appartamenti.

Labro vanta una ricca tradizione culinaria. Il suo territorio infatti è famoso per la qualità dei suoi cibi e delle bevande. Fra i prodotti della zona sono ottimi: il formaggio ed affettati vari, la carne,di animali spesso allevati allo stato brado, il miele, i funghi ( tra cui il pregiato tartufo e il ricercato porcino),la frutta. Tutto questo grazie ad una tradizione agricola che ha saputo resistere all'industrializzazione, conservando le pratiche più antiche.

Ristorante Pizzeria Ulisse di Pileri
Loc. Cancello
tel. +39 0746-636295
Palazzo Crispolti
Via Vittorio Emanuele n°16
tel. +39 0746-636135

Agriturismo Alla Sorgente della Valle
Voc. Valle Avanzana
tel. +39 0746-636286

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