Home

   

Dionisi

Proprietà

Contatti

 

Proprieta in vendita in
Monopoli

Seleziona area

Paese:

Regione:

Provincia:

Comune:

Monopoli

Acquisti
La città di Monopoli sorge sul litorale Adriatico a circa 40 Km da Bari:
Autostrada A/14 - uscita BARI - NORD direzione Brindisi - Lecce.
Dista circa 45 Km dall'aereoporto di Bari e circa 70 Km da quello di Brindisi, collegati a Monopoli dalla rete viaria principale della S.S. 16.
In aereo
BARI - 45 Km a Nord
BRINDISI - 70 Km a Sud
In treno
Linea Adriatica delle Ferrovie dello stato
(da Milano al Km. 850)
In auto
A14 BOLOGNA - ANCONA - BARI al Km. 650
Importantissimo centro costiero, il borgo vecchio è dominato dalla cattedrale romanica del XII secolo dedicata alla Madonna della Madia, al cui interno è custodita un'icona bizantina della Vergine, che secondo la tradizione, il mare regalò ai fedeli monololitani a bordo di una zattera (l'evento si ricorda ogni 16 gennaio e 15 agosto con una gioiosa festa). Il Castello con le possenti mura fortificate, il porto peschereccio, (i pescatori ormeggiano le loro barche policrome nel porto di Monopoli, luogo strategico per il commercio dell'olio, che fra il XV e il XVI secolo fece della città pugliese un referente importante anche per una potenza come Venezia). le chiese di Santa Maria Amalfitana e San Salvatore e la cripta rupestre della Madonna del Soccorso.
Monopoli dal greco Monos-polis, che significa città unica, singolare, era un villaggio che, come tanti nella Puglia Peucezia, doveva far da corona a Gnatia, emporium dell'Adriatico. L'etimo di Monopoli, nella sua accezione letterale di città unica, probabilmente fu coniato dopo il confluire, verso nord, degli abitanti di Gnatia, distrutta da Totila - Re dei Goti - nel 545 d.C. Nei secoli successivi, come buona parte dell'Italia meridionale fu governata da Normanni, Bizantini e Svevi.
Nel 1484, con l'arrivo dei Veneziani, cominciò per essa un periodo di notevole crescita economica, dovuta in particolar modo allo sviluppo delle attività del suo porto, situato in posizione strategica e considerato unico rifugio sicuro ed attrezzato fra Bari e Brindisi, nonché sbocco di un vasto retroterra, ricco di prodotti richiesti su mercati esteri (olio, mandorle, carrube, vino) e centro importatore di numerose altre merci.
E' del 1530, con il concludersi della dominazione veneziana, il tentativo di trasformare Monopoli in Baronia o Marchesato; tentativo frustrato dalla decisa opposizione del popolo monopolitano che volle riscattarsi, pagando all'Imperatore 51.000 ducati d'oro.
Ridiventata città libera sotto il governo spagnolo, nel 1545, sempre con pubblico denaro, Monopoli ampliò le sue mura di cinta e nel 1552 fu ingrandito e restaurato l'antico Castello di Enrico IV e Federico II, ad opera del Marchese Don Ferrante Loffredo su ordine di Carlo V.

Alla dominazione spagnola che si concluse nel 1734, i Borboni si insediarono a Napoli per cingere la corona meridionale.
Successivamente la città seguì tutte le vicissitudini che interessarono il Regno di Napoli, fino a quando nel 1860 fu annessa al regno d'Italia, seguendo le sorti di tutta la nazione.
Maria SS. della Madia (sec. XVII). Fu costruita nel 1741 su idee progettuali di due "Maestri Muratori Ingegneri" Michele Colangiuli di Acquaviva e Pietro Magarelli di Molfetta. Monopoli è protetta dalla madonna della Madia: secondo una leggenda, la sua icona dalla Turchia approsò, incolume dalla furia iconoclasta, su una spiaggia dell'abitato, trasportata da una zattera (da Puglia -p. 94) La Basilica è a tre navate. La navata centrale si innalza con una cupola. Sulla volta dell'abside a circa mt. 6,50 dal pavimento sorge la cappella superiore: il Santuario della Madonna della Madia, icona bizantina approdata miracolosamente a Monopoli su una zattera di travi la notte del 16 dicembre 1117. Il campanile del '600 termina in una curiosa piramide per poi concludersi a punta di cono. La Basilica conserva tesori d'arte di ogni epoca, anche nei sotterranei, recentemente aperti al pubblico.

Basilica S. Maria Amalfitana (Romanico Pugliese sec. XII) La Chiesa superiore di S. Maria Amalfitana fu edificata probabilmente intorno al XII secolo e fu riconosciuta "Parrocchia Curata" dal vescovo Alfonso Alvarez Guerrera negli anni Settanta del XVI secolo.
I cronisti locali con toni alquanto leggendari ci attestano che nel 1059 la chiesa venne fondata da un gruppo di Amalfitani scampati ad un naufragio grazie all'aiuto della Madonna, ma questa data che potrebbe ben riferirsi all'ipogeo non è proponibile per l'edificio superiore per il quale più plausibile sarebbe il XII secolo.
La storia della chiesa è poi segnata dalla trasformazione barocca nel XVIII secolo, ad opera dell'ingegnere Magarelli, quando l'edificio venne completamente ristrutturato e arricchito di stucchi.
Solo i restauri del 1932 hanno eliminato quasi completamente la veste settecentesca cercando di ripristinare la "facies" romanica. I più recenti restauri, iniziati nel 1998, hanno comportato soprattutto interventi consolidativi e di pulitura del monumento.
Dalla navata destra si scende nella cripta che fu il Santuario primitivo degli Amalfitani.

Notevole il Castello Carlo V. Il Castello fu edificato su di un promontorio detto Punta Penna, a nord della città. Era la parte della penisola che corrispondeva al punto terminale della Monopoli medioevale. In origine, quindi, l'insediamento doveva trovarsi alla periferia del nucleo urbano per essere poi inglobato nel corso del XII e XIII secolo fra i sobborghi settentrionali della città. Sotto la loggia lo stemma in pietra con la data del 1552 e il nome del vicerè Don Pedro del Toledo, realizzatore del complesso.
1660 rappresenta una tappa fondamentale della vita del castello: una serie di lavori e ristrutturazione e ampliamento ne trasformano in modo sostanziale la fisionomia esterna, oltre che la destinazione interna degli ambienti. Da semplice baluardo difensivo diventa castello- residenza. Nella prima metà del XIX secolo il castello diventa carcere mandamentale fino al 1969.
Il castello racchiude diversi tesori, importantissimi dal punto di vista storico-artistico:
La chiesa rupestre di San Nicola de Pinna, fondata alla fine del X secolo dal monopolitano sassone.
Una grande porta ad arco in blocchi di pietra squadrati, con un'asola per lo scorrimento verticale di un'inferriata o un altro sistema di chiusura. E' l'elemento più misterioso e secondo le ipotesi il più antico presente all'interno del castello.

Le mura di fortificazione sul mare, con grotta preistorica. La cinta muraria rappresentò per Monopoli una difesa fondamentale, come ci testimoniano i rifacimenti necessari per i frequenti assalti di cui fu vittima. Don Pedro di Toledo si rese esecutore della volontà di Carlo V, facendo circondare la città di nuove mura e stanziando 43 torri lungo il litorale adriatico pugliese, da 1 a 3 km l'una dall'altra, munite di cannoni per la difesa dai pirati e dai Turchi.

Tra le meraviglie di Monopoli va annoverato il fastoso portale del splendido Palazzo Calmieri. Il palazzo sorge nella più antica piazza della città. Esso, isolato sul lato est, presenta un piano nobile e l'avancorpo centrale (due colonne a sostenere il balcone e lo stemma della famiglia) ed è in posizione tale da non potersi confondere con le propaggini edilizie della borghesia sei-settecentesca, che si affacciano a sud e ad ovest sulla piazza. La piazza, che sembra servire il palazzo del Marchese Palmieri, appartiene storicamente all'antica chiesa romanica di S. Pietro (sec. IV).
LA COSTA:
lunga circa 13 km, bassa e frastagliata, con oltre 25 stupende cale ed ampie distese sabbiose e molti tratti di spiaggia libera, si rende particolarmente adatta alla balneazione.
Vi sono diversi stabilimenti balneari tra cui ricordiamo: S.Stefano (contrada S. Stefano - adiacente all'Abbazia di S. Stefano), Lido Pantano, Lido Sabbia d'Oro, Torre Cintola, Porto Giardino, Torre Egnatia, Le Macchie, Baia del Sol.

LA CAMPAGNA:
è costituita da 99 contrade caratterizzate dalla presenza di Masserie Fortificate risalenti all'epoca romana (centri di conduzione di attività agricole), Chiese Rupestri, trulli, ville neoclassiche e case coloniche.
La coltivazione predominante è costituita da ulivi e mandorli, ma non mancano alberi da frutta e coltivazioni di ortaggi.
La macchia mediterranea, ancora presente in diverse zone dell'agro, è protetta; di particolare pregio naturalistico è l'oasi faunistica del Monte di San Nicola, con la presenza di preziose specie botaniche.

VINARIUS D.O.C.
(ristorante e music cafè)
Via Oberdan, 60
Monopoli (BA)
tel. +39 080-4136388 / +39 335-8329608 / +39 349-6719133

Aperto dal giovedì alla domenica dalle ore 20.00 alle ore 02.00
Menù a base di piatti tipici, carne e pesce, pizzeria, insalateria.
La seconda domenica di ogni mese cucina internazionale.
Circa 500 etichetti di vini nazionali ed internazionali.
Il venerdì musica Jazz dal vivo.
Costo medio menù €. 18-20
Venerdì e sabato è consigliabile prenotare.

Ristorante Lido Bianco
Via Procaccia, 3
70043, Monopoli (BA)
tel +39 080 8876737

Il Ristorante Lido Bianco è uno storico locale Monopolitano sito sul dorso scoglioso a precipizio sul mare dove trovare soddisfazione sia al palato con le tradizionali ricette marinare che nello spirito ammirando l'immensità del mare.
Costo medio di un pasto, bevande escluse: € 25
Servizio estivo all'aperto.

Trattoria Del Porto
Via Porto, 17
70043, Monopoli (BA)
tel +39 0804107431

Situata nel cuore del centro storico monopolitano a due passi dal porto, la Trattoria del porto offre un menu costantemente vario (perchè influenzato dalla disponibilità dei prodotti alimentari scelti con una maniacale attenzione alla freschezza), ma sempre fedele ai sapori della cucina tradizionale pugliese e monopolitana. L'atmosfera è quella tranquilla ma vivace del centro storico.

Hotel VECCHIO MULINO
**** città (mare 1Km)
V.le Aldo Moro, 192 - Monopoli
tel. +39 080 777 133
http://www.vecchiomulino.it/

Hotel IL MELOGRANO
***** collina
Ctr. Torricella, 345
(strada Monopoli-Alberobello)
tel. +39 080 6909030
Fax +39 080 747908
e-mail: melograno@melograno.com

HOTEL VILLA DEI PINI
Residenza Storica
mare
c.da Stomazzelli, 41
tel. +39 080 801750 / +39 080 2462243
Fax +39 080 2462248
www.hotelvilladeipini.it
e-mail: hotelvilladeipini@libero.it
Antica residenza storica edificata nel 1845, immersa nel verde. Si accede alla villa attraverso un lungo viale di pini secolari attorno al quale si estende il parco ricco di verde realizzato nello stile classico del giardino all'italiana, che offre nella stagione calda fresca ospitalità. Accuratamente ristrutturata, nel pieno rispetto della tradizione e della bellezza artistica del luogo, si presenta come un ambiente raffinato ed elegante.

Copyright © 2005 & Powered by Galaxy Technology S.r.l.
Sponsored by Dionisi Property Search Ltd